Caffè e caffeina: benefici e controindicazioni

Grazie alle proprietà benefiche che vanta, il caffè può essere considerato un vero e proprio alleato di benessere.

Il 40% degli europei infatti, inizia la giornata proprio con una buona tazza di caffè, questo perché si rivela una delle bevande più amate e apprezzate fin dalla notte dei tempi, grazie agli effetti positivi che si possono trarre.

Naturalmente questo non giustifica il fatto che bisogna abusarne perché potrebbero insorgere diversi effetti collaterali, ma occorre dosare la quantità.

Secondo alcuni studi scientifici, è stato appurato che la media giornaliera da consumare è di 3 tazzine, che equivalgono a 250/300 mg di caffè.

Qual è l’ora giusta per berlo

Considerando che i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone che ci tiene svegli comincia a ridursi dalle 9:30 in poi, sarebbe auspicabile bere una buona tazza di caffè dalle 9:30 alle 11:30, e non quando si è appena svegli.

Infatti, a causa della luce, i livelli sono al massimo pertanto la caffeina non avrebbe un buon effetto stimolante e di conseguenza indurrebbe l’organismo ad eccedere poi con la quantità portando all’assuefazione.

Questo è quanto appurato da uno studio scientifico condotto da alcuni neuroscienziati della University of the health science del Maryland (USA).

Quali sono i benefici che si possono trarre grazie al caffè

Tra i vari benefici che si annoverano vi sono:

  • facilita la digestione: questo spiega l’abitudine di molti a bere una tazzina di caffè dopo i pasti. In effetti, consumarla dopo pranzo aiuta a stimolare la secrezione biliare e gastrica, facilitando così l’attività digestiva. Stessa cosa dicasi dopo cena, ma in questo caso, occorre stare attenti perché chi non è abituato, la qualità del sonno potrebbe essere compromessa;
  • effetto positivo e diretto sull’attività cardiaca: sfatiamo un falso mito, la credenza errata di non bere caffè per chi soffre di problemi cardiovascolari è infondata. È stato dimostrato che bere due o al massimo tre tazzine di caffè al giorno favorisce importanti effetti protettivi sugli organi e tessuti;
  • aiuta a perdere peso: la caffeina aiuta ad incrementare la quantità di calorie bruciate e d’altro canto, preso in dosi significative, produce un effetto anoressizzante, ovvero diminuisce l’appetito;
  • produce un effetto stimolatorio sul sistema nervoso: grazie ad una buona tazzina di caffè si ha maggiore concentrazione sul lavoro o sugli studi.

Ma i vantaggi legati alla caffeina non finiscono qua, perché secondo altri studi più recenti è stato dimostrato che il caffè può ridurre del 25% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e del 27% di ammalarsi di Alzheimer.

Ma per poter assicurarsi tutti gli effetti positivi, bisogna focalizzare l’attenzione su un caffè di buona qualità e non su uno qualsiasi soltanto perché ha un prezzo molto basso.

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Caffè e caffeina: ci sono controindicazioni?

Il consumo eccessivo di caffè può arrecare diversi effetti collaterali:

  • risulta dannoso per chi soffre di ipertensione, vampate di calore o insonnia;
  • un elevato consumo di caffè può portare ad un aumento di nervosismo, tachicardia e insonnia;
  • è controindicato per chi soffre di gastrite o di reflusso gastroesofageo perché aumenta la produzione di succhi gastrici e biliari.