Come vendere il vino all’estero

Perché chi si occupa di vendere vino all’estero dovrebbe entrare in contatto con un’agenzia di traduzione? Il motivo è facile da intuire: avendo a che fare con i mercati stranieri, c’è bisogno di traduzioni accurate in molteplici occasioni. Non solo per la preparazione dei documenti, dei contratti e di tutti gli adempimenti burocratici che è necessario rispettare, ma anche – per esempio – per le etichette che devono essere apposte sulle bottiglie: è chiaro, infatti, che per un vino che viene messo in commercio solo in Italia non servono traduzioni in altre lingue, ma un vino che deve essere venduto al di là delle Alpi non può fare a meno di etichette tradotte da un traduttore professionale negli idiomi dei Paesi di riferimento.

99364789-red_wine-news-xlarge_transzgekzx3m936n5bqk4va8rqj6ra64k3taxfzq0dvibjwChe si tratti di bottiglie destinate agli Stati Uniti, al Qatar, alla Germania, alla Cina o a qualsiasi altra nazione, dunque, è indispensabile prestare la massima attenzione alle diverse diciture riportate sulle etichette. Ma, a questo proposito, quali sono le informazioni che non possono mancare a norma di legge? Al fine di garantire la sicurezza dei consumatori bisogna indicare le eventuali sostanze allergizzanti contenute nelle bottiglie, anche se va ricordato che il vino è uno di quei pochi prodotti per i quali non è obbligatorio indicare la lista degli ingredienti.

Sulle etichette delle bottiglie da vendere all’estero, inoltre, devono essere segnalati il lotto di produzione, il nome del produttore e la provenienza. Per quel che riguarda il tenore di zucchero, si tratta di un’informazione che non è obbligatorio fornire, eccezion fatta per i vini spumanti, per i vini spumanti gassificati, per i vini spumanti di qualità e per i vini spumanti aromatici: in tal caso l’indicazione deve essere ben specificata.

Al di là di questi aspetti legati al rispetto delle norme, poi, chi decide di vendere vino all’estero deve preoccuparsi anche di individuare i canali di vendita tramite i quali intende operare. La soluzione degli e-commerce è, da questo punto di vista, sempre più apprezzata per i numerosi vantaggi che garantisce: grazie a un negozio virtuale, infatti, è possibile far conoscere e far giungere i propri prodotti praticamente in ogni parte del mondo, con una spesa minima. Ecco perché le piccole e grandi aziende del settore vitivinicolo non possono trascurare le potenzialità del web e le opportunità che la Rete mette a disposizione: sapere che in pochi clic una bottiglia può essere acquistata da un consumatore australiano o brasiliano è il modo più semplice per espandere i propri orizzonti commerciali.